giovedì 17 ottobre 2013

Emendamento approvato dal Senato. Diana: “Grande soddisfazione del mondo delle ASP e delle IPAB, adesso attendiamo stesso risultato dalla Camera”


Comitato Promotore del Coordinamento Nazionale ASP e IPAB

comunicato stampa

Emendamento approvato dal Senato. Diana: “Grande soddisfazione del mondo delle ASP e delle IPAB, adesso attendiamo stesso risultato dalla Camera”

Un mandato ampio, sottoscritto nel convegno nazionale di Firenze, un protocollo di collaborazione tra A.Re.T. , U.P.I.P.A., VDS-Suedtirol e AREA e poi il lavoro di contatto ed informazione nei confronti dei rispettivi parlamentari di riferimento. Delegazioni delle Associazioni di ASP e IPAB ricevute dai Viceministri alla Salute Fadda e al Lavoro e Politiche Sociali Guerra ed infine un primo storico passo per sanare una lacuna legislativa che può creare grossi danni al sistema nazionale dell'assistenza socio sanitaria.

Nei giorni scorsi al Senato è stato portato all'ordine del giorno ed approvato l'emendamento, inserito nel decreto per la razionalizzazione delle attività delle pubbliche amministrazioni, elaborato da alcuni parlamentari e presentato dalla Senatrice toscana Donella Mattesini: in sostanza con questa integrazione, senza nessun peso sul bilancio dello stato, le ASP e le IPAB sono sottoposte alla stessa disciplina prevista per gli altri enti del Servizio Sanitario Nazionale e le aziende speciali dei Comuni che operano nei settori dei servizi socio-educativi, assistenziali, culturali ed educativi.


Le associazioni regionali, le singole aziende pubbliche di servizi alla persona e le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, fondatrici del Comitato Promotore per la nascita del Coordinamento Nazionale delle ASP e delle IPAB esprimono per tutto questo grande soddisfazione. “L'emendamento così come approvato dal Senato annulla danni devastanti – dichiara il Coordinatore del Comitato Promotore Fabio Diana - e pone rimedio ad una dimenticanza legislativa aggravata nel 2010 dalla conversione in legge del decreto Tremonti che di fatto aveva reso ingestibili le ASP e le Ipab. Il legislatore ci aveva dimenticato in tutte le leggi di raccordo della finanza pubblica e non ci aveva inserito nella lista dei soggetti esclusi dal rispetto di determinate norme che sono in conflitto con altre che noi dobbiamo rispettare. Saremmo soggetti allo stesso tempo al patto di stabilità che blocca le assunzioni ed al rispetto degli standard assistenziali di legge dove il personale incide fino all'80%. Questo emendamento pone rimedio a tutto questo e permette una gestione coerente delle strutture e servizi assistenziali.”

Adesso ci auguriamo – dicono ancora i rappresentanti del Comitato Promotore - che la Camera dei Deputati possa compiere lo stesso cammino e possa confermare il voto espresso in aula dal Senato. Tutto ciò potrà rappresentare un primo passo verso una maggiore attenzione al mondo delle ASP e delle IPAB che conta centinaia di migliaia di posti di lavoro ed altrettanti assistiti nelle case di cura, servizi all'infanzia e alla disabilità in tutta Italia.”

Comitato Promotore Coordinamento Nazionale ASP e IPAB.